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And the Oscar goes to… Il Gladiatore [Nuova Rubrica]

Nel pieno della rivoluzione di CinePassion, nasce una nuova rubrica che ripercorre le passate edizioni degli Academy Awards, meglio noti come Premi Oscars. Più in particolare, prenderemo in esame proprio il premio tra questi più importante, il premio al Miglior Film.

Molti sono stati i film che avrebbero meritato di vincerlo ma non l’hanno fatto, molti altri non hanno tradito le aspettative dei fans, ma una cosa è certa: tutti sono entrati nell’olimpo di Hollywood.

Per dare un giusto inizio a questa nuova rubrica, ci è sembrato opportuno cominciare con un film che da sempre è nel nostro cuore, quello che sin da piccoli abbiamo amato particolarmente: ‘Il Gladiatore’.


 

L’edizione numero 73 degli Academy Awards, tenutasi il 25 marzo 2001, ha visto la vittoria di ben 5 oscar per il film diretto da Ridley Scott su un totale di ben 12 nomination. Le categorie premiate per Il Gladiatore sono state: Miglior Film, Migliore Attore Protagonista (Russell Crowe), Migliori Costumi, Miglior Sonoro e Migliori Effetti speciali. Manca all’appello il premio al Miglior Regista che, tra i favoritissimi Ridley Scott e Ang Lee (per ‘La Tigre e il Dragone’), ha visto trionfare Steven Soderbergh per ‘Traffic’.

 

Trama:

Nell’anno 180 d.C., sotto il regno dell’imperatore Marco Aurelio, il generale Massimo Decimo Meridio è impegnato nella campagna in Sassonia, l’ultima probabilmente prima di tornare a casa nella penisola iberica, da cui manca da molto tempo.

Alla fine della battaglia, Marco Aurelio, ormai molto vecchio e prossimo alla morte, propone a Massimo di diventare il nuovo imperatore per poi consegnare Roma nelle mani del senato, facendo sì che Commodo, suo figlio, non fosse imperatore, ma Massimo rifiuta.il gladiatore 01

Durante la notte, Marco Aurelio comunica la sua decisione a Commodo, che lo soffoca con il proprio petto e invia il pretoriano Quinto affinché uccida Massimo. Massimo così viene portato nel bosco pronto a morire, ma grazie alla sua forza di volontà riesce a liberarsi e a fuggire.

Tornato a casa, scopre che la moglie e il figlio sono stati uccisi, e inizia a vagare senza meta finché non perde i sensi. Viene trovato da una carovana diretta in Marocco, e venduto al mercato degli schiavi. Proximo, un ex gladiatore che recluta schiavi per mandarli nelle arene per combattere.

Da lì inizia la sua scalata verso Roma, dove Commodo è diventato imperatore e Massimo proverà a vendicarsi della sua famiglia.

 

 

Premi:

Come già detto, 5 sono state le statuette portate a casa dal film di Ridley Scott, che adesso vedremo nel dettaglio:

Miglior Film – In questa categoria, Il Gladiatore ha battuto la forte concorrenza di titoli come Chocolat, La tigre e il dragone e Trafficf0484359457029ffbaebacfc50568359

Miglior Attore Protagonista – Russell Crowe ha offerto una delle interpretazioni più memorabili della storia del cinema, infatti il suo Massimo è un personaggio carismatico, buono e ben voluto, che ha saputo raccogliere i favori di critica e pubblico restando nell’elite della storia cinematografica mondiale. Anche qui Crowe doveva vedersela con attori di calibro internazionale, tra cui Javier Bardem e Tom Hanks, considerato il favorito della vigilia.

Migliori Costumi – Forse il premio che tutti davano per scontato in quella edizione, quello che effettivamente ha meritato di più. Tutti i costumi dell’epoca sono stati riprodotti fedelmente, a partire dalle toghe dei senatori e della divisa dei pretoriani, per finire con le misere vesti da schiavi usate dai gladiatori sotto le armature.

Migliori Effetti Speciali – Nella edizione Home Video del film, è presente un intero DVD riservato ai soli contenuti extra, dove vengono spiegati in modo accurato e dettagliato come vengono realizzate le scene del film. L’integrazione con il comparto fotografico e la scenografia è di prim’ordine, basti pensare che il Colosseo è stato ricreato a partire da un modellino in scala, e le scene di guerra iniziali sono state girate con veri incendi appiccati (in un’area comunque destinata alla deforestazione).

Miglior Sonoro – Diciamo che forse avrebbe meritato di più nella categoria Miglior Colonna Sonora, con le composizioni di Hans Zimmer che sono entrate di diritto tra le colonne sonore migliori di tutti i tempi (compreso il famoso brano “Now we are free” cantato da Lisa Gerrard). Tuttavia l’oscar per il Miglior Sonoro attesta la validità tecnica riservata a tutti gli aspetti del film, che proprio nel sonoro ha uno dei suoi punti di forza.

Altre Nomination – In quella edizione, Il Gladiatore aveva ricevuto ben 12 nomination, che hanno poi fruttato 5 premi Oscar. Le categorie non vincenti sono state: Migliore Regia, Miglior Attore Non Protagonista, Miglior Colonna Sonora, Miglior Fotografia, Migliore Sceneggiatura Non Originale, Miglior Montaggio e Miglior Scenografia.

 

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

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