And the winner is

And The Oscar Goes To… Braveheart

Per il nuovo appuntamento con la nostra rubrica che esamina i vincitori del Premio Oscar come Miglior Film, torniamo per la prima volta nel vecchio millennio, fino al 1996, anno in cui Braveheart di Mel Gibson si aggiudica il premio più ambito.

Vincendo un totale di 5 statuette su 10 nomination, il film di Mel Gibson è il più premiato della serata. Oltre a quello per Miglior Film, Mel Gibson si prende anche il premio per la Miglior Regia, e alla sua troupe vanno quelli per Miglior Fotografia, Miglior Trucco e Miglior Montaggio Sonoro, mentre non è riuscito a vincere i premi per Migliore Sceneggiatura Originale, Miglior Montaggio, Migliori Costumi, Miglior Sonoro e Miglior Colonna Sonora.


 

Trama:

x240-RtGNell’anno 1280 la Scozia rimane senza eredi al trono e il re d’Inghilterra, Edoardo I, ne approfitta per estendere i propri domini. Fa uccidere in un’imboscata molti nobili scozzesi pretendenti al trono e scatena gli eserciti contro le popolazioni dei villaggi rurali.

Malcolm Wallace, un borghese in attesa di notizie dalla riunione alla successione scozzese, si reca sul luogo della strage, Lanark, insospettito dal fatto che nessuno sia ancora tornato dalla riunione e qui scopre il massacro.

La sera stessa, con altri contadini del luogo, organizza un attacco contro i soldati inglesi alla frontiera rimanendo ucciso insieme al figlio John. Si svolgono i funerali e nel frattempo l’altro figlio di Malcom, il piccolo William, viene affidato allo Zio Argyle, perchè rimasto orfano. Egli lo accudirà crescendolo e istruendolo e gli insegnerà il latino, il francese e l’arte del combattimento con la spada.

breaveheart-2Vent’anni dopo William fa ritorno a Lanark, ormai presidiata dagli inglesi che vi hanno costruito un fortino, deciso a ricostruire la sua vecchia casa ed a riprendere il lavoro nella fattoria.

Qualche tempo dopo William conosce l’angelica Murron durante una festa di matrimonio e decide di fidanzarsi con lei. La bella Murron è però preda dell’interesse del nobile locale e così William e Murron decidono di sposarsi segretamente per evitare che il nobile reclami la ragazza.

mel-gibson-braveheart-william-wallace-blue-face

Le intenzioni di vivere in pace nella dimora di famiglia vengono meno quando questa viene uccisa da un gruppo di soldati della corona inglese per punire la reazione ad un tentativo di farle violenza.

Da quel momento, ha inizio la vendetta di William Wallace, il cui coraggio darà vita alla ribellione dell’intero popolo di Scozia contro la tirannia del dominio inglese per l’indipendenza della Scozia.

Il resto è storia … o meglio, leggenda!

 

 

Premi:

 

fhd995BHT_Mel_Gibson_009Miglior Film: L’opera di Mel Gibson è riuscita a vincere la statuetta come Miglior Film sbaragliando la crudele concorrenza di film come ‘Il Postino’ (con l’amato e compianto Massimo Troisi) e ‘Apollo 13’. Forse per la storia narrata, che poi è diventata leggenda, o per la qualità assoluta e indiscutibile del film, Braveheart è riuscito ad entrare nella mente dei giudici dell’Academy e, senza ombra di dubbio, nei nostri cuori.

 

ryehjwj

Miglior Regia: Il lavoro di Mel Gibson dal punto di vista tecnico è pressoché impeccabile. Le scene di guerra sono espresse senza alcuna remore verso la violenza e la crudezza che le battaglie hanno. Anche il montaggio (categoria per il quale era candidato il film) è di ottimo livello e infonde al film un ritmo vivace che non fanno pesare affatto la lunghezza importante in termini di durata.

 

 

Braveheart_Still_12

Miglior Fotografia: Anche qui diciamo che le scene con le battaglie sono quelle che più fanno apprezzare il livello tecnico altissimo della pellicola. Il sapiente uso di riprese grandangolari con scenari rossi di sangue e tramonti, o ancora di tonalità fredde negli intermezzi, fanno sì che alcune delle scene del film siano rimaste indelebili nelle menti degli spettatori.

 

 

43353_ppl

Miglior Trucco: Non c’è bisogno di dire altro se non di guardare il volto dipinto di blu dell’impavido protagonista interpretato da Mel Gibson. Il suo volto è diventato tanto famoso da essere subito riconoscibile anche da coloro che il film non l’hanno neanche visto. Anche i minimi dettagli delle cicatrici passate sono curate nei particolari, quindi non all’Academy non potevano esimersi dal premiare gli artisti che hanno curato il trucco di questo film. Purtroppo questo premio non è stato accompagnato dal suo complementare per i Migliori Costumi, nonostante la loro fedeltà storica.

 

Miglior Montaggio Sonoro: Oltre a questo premio, Braveheart aveva ricevuto nomination anche per la Miglior Colonna Sonora e per il Miglior Sonoro, cosa che fa capire quanto buono è stato il lavoro fatto sull’audio del film.

 

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *