Dunkirk-IMAX

Recensione Dunkirk: La Vittoria dietro una Sconfitta.

E’ stato difficilissimo tenermi a distanza dai vari spoiler che si sono avvicendati dall’uscita dell’ultimo film dell’amatissimo Christopher Nolan. Ma ce l’ho fatta. Ho resistito e finalmente ho potuto assistere ad un altro capolavoro del regista britannico.

Premetto subito che, pur rimanendo di pregevole fattura, questo film (almeno secondo me) dal punto di vista tecnico rimane ancora un pelo inferiore ad altri suoi film come Inception e Interstellar, senza dimenticare il più “antico” Memento.

L’attesa che ha preceduto quindi Dunkirk, data la qualità dei precedenti film, è stata davvero dura da digerire, se non fosse che ho dovuto attendere altri mesi per poter recuperare il film.dunkirk1

Film che traspone la sua trama in un intreccio di tre storie principali, destinate inevitabilmente a incontrarsi alla sua fine: Un soldato di nome Tommy che si ritrova sulle spiagge di Dunkirk dopo essere sfuggito dai tedeschi che braccano la cittadina; il signor Dawson e suo figlio, proprietari di una piccola imbarcazione che, pur di non lasciarla in mani sconosciute dopo la revoca da parte della marina, viene portata verso le coste francesi nel tentativo di salvare quanti più inglesi possibile; Farrier e Collins, piloti di due Spitfire che ingaggiano una battaglia aerea proprio sopra i cieli di Dunkirk.

Senza dilungarmi troppo proprio sulla trama, che ormai avrete sentito o visto da ogni parte (del resto è un fatto storico), proverò a focalizzare invece il mio punto di vista sul piano tecnico.

Come già detto, non si discute la qualità di nessuno degli aspetti che compongono il film, ma è inevitabile valutare cosa lo rende (sempre nel mio parere) inferiore ai già citati Interstellar e Inception.

1. Il tempo: questo non è prettamente un difetto del film (o almeno è soggettivo), che proprio come in Interstellar contiene delle scene molto lente, fatte ad hoc per rappresentare le sensazioni dei personaggi e che riescono a immedesimare lo spettatore.

2. Il silenzio: anche qui, non si tratta di un vero e proprio punto debole (basti pensare a Silence di Scorsese in cui è la componente principale), ma più che altro un modo come il precedente per enfatizzare alcune scene che altrimenti perderebbero il loro significato. Purtroppo però, per chi non è avvezzo a film impegnativi come questo, rischia di risultare noioso e dimenticabile.dunkirk3

3. La fotografia: nonostante il direttore della fotografia sia rimasto lo stesso di Interstellar (Hoyte Van Hoytema) e sia di pregevole fattura, il confronto con le vaste e sperdute ambientazioni spaziali e con paesaggi architettati nei nostri sogni, fanno sì che la fotografia di Dunkirk rimanga tra i tre film quello forse più debole.

4. La colonna sonora: ancora una volta il connubio Nolan-Zimmer produce una delle colonne sonore più belle della stagione cinematografica, ma con Interstellar e soprattutto con Inception, il compositore tedesco ha raggiunto vette secondo me irraggiungibili per i nuovi film che verranno.

 

Nonostante questi punti rendono Dunkirk leggermente più debole dei suoi predecessori, la tematica storica trattata e alcune scelte stilistiche dello stesso Nolan, fanno sì che Dunkirk diventi una pietra miliare per il genere bellico negli anni a venire.dunkirk2

Le interpretazioni di attori del calibro come Tom Hardy, Mark Rylance e Cillian Murphy sono ai loro elevatissimi standard, e persino la scommessa Harry Styles (prima esperienza recitativa per il cantante dei One Direction) non sfigura davanti alla prova dei suoi coetanei.

Dal punto di vista prettamente tecnico poi, aspetti come il montaggio e il sonoro (senza dimenticare il montaggio sonoro e la scenografia) rendono il film uno dei migliori della stagione attuale, pronto a candidarsi alla vittoria di ben più di un premio cinematografico (sia agli Oscar che ai Golden Globe).

 

TRAILER:

E' stato difficilissimo tenermi a distanza dai vari spoiler che si sono avvicendati dall'uscita dell'ultimo film dell'amatissimo Christopher Nolan. Ma ce l'ho fatta. Ho resistito e finalmente ho potuto assistere ad un altro capolavoro del regista britannico. Premetto subito che, pur rimanendo di pregevole fattura, questo film (almeno secondo me) dal punto di vista tecnico rimane ancora un pelo inferiore ad altri suoi film come Inception e Interstellar, senza dimenticare il più "antico" Memento. L'attesa che ha preceduto quindi Dunkirk, data la qualità dei precedenti film, è stata davvero dura da digerire, se non fosse che ho dovuto attendere altri mesi per poter recuperare il film. Film che traspone la sua trama in un intreccio di tre storie principali, destinate inevitabilmente a incontrarsi alla sua fine: Un soldato di nome Tommy che si ritrova sulle spiagge di Dunkirk dopo essere sfuggito dai tedeschi che braccano la cittadina; il signor Dawson e suo figlio, proprietari di una piccola imbarcazione che, pur di non lasciarla in mani sconosciute dopo la revoca da parte della marina, viene portata verso le coste francesi nel tentativo di salvare quanti più inglesi possibile; Farrier e Collins, piloti di due Spitfire che ingaggiano una battaglia aerea proprio sopra i cieli di Dunkirk. Senza dilungarmi troppo proprio sulla trama, che ormai avrete sentito o visto da ogni parte (del resto è un fatto storico), proverò a focalizzare invece il mio punto di vista sul piano tecnico. Come già detto, non si discute la qualità di nessuno degli aspetti che compongono il film, ma è inevitabile valutare cosa lo rende (sempre nel mio parere) inferiore ai già citati Interstellar e Inception. 1. Il tempo: questo non è prettamente un difetto del film (o almeno è soggettivo), che proprio come in Interstellar contiene delle scene molto lente, fatte ad hoc per rappresentare le sensazioni dei personaggi e che riescono a immedesimare lo spettatore. 2. Il silenzio: anche qui, non si tratta di un vero e proprio punto debole (basti pensare a Silence di Scorsese in cui è la componente principale), ma più che altro un modo come il precedente per enfatizzare alcune scene che altrimenti perderebbero il loro significato. Purtroppo però, per chi non è avvezzo a film impegnativi come questo, rischia di risultare noioso e dimenticabile. 3. La fotografia: nonostante il direttore della fotografia sia rimasto lo stesso di Interstellar (Hoyte Van Hoytema) e sia di pregevole fattura, il confronto con le vaste e sperdute ambientazioni spaziali e con paesaggi architettati nei nostri sogni, fanno sì che la fotografia di Dunkirk rimanga tra i tre film quello forse più debole. 4. La colonna sonora: ancora una volta il connubio Nolan-Zimmer produce una delle colonne sonore più belle della stagione cinematografica, ma con Interstellar e soprattutto con Inception, il compositore tedesco ha raggiunto vette secondo me irraggiungibili per i nuovi film che verranno.   Nonostante questi punti rendono Dunkirk leggermente più debole dei suoi predecessori, la tematica storica trattata e alcune scelte stilistiche dello stesso Nolan, fanno sì che Dunkirk…

Dunkirk

9.1

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Dunkirk

Dunkirk
9.1

Regia

9.5/10

Fotografia

8.7/10

Sceneggiatura

9.3/10

Colonne Sonore

9.1/10

Costumi

9.0/10

PRO

  • Ottimo sotto tutti i punti di vista
  • Bravi gli attori, con la sorpresa Harry Styles
  • Colonna sonora come sempre eccezzionale
  • Ottime scelte stilistiche del regista

CONTRO

  • Ritmo lento e a tratti poco scorrevole

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

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